Un Messico napoletano
E' un libro duro, come pochi, perché parla di realtà dure e di sofferenze cristalline, eppure a suo modo è anche un libro che fa della sofferenza poesia.
Peppe Lanzetta ci racconta la storia della "Rossa", una ragazza di 19 anni che vive a Napoli, città multietnica, criminale, indifferente, povera, materna e teatro di vite spezzate. Quella della Rossa ruota intorno ad amici che vengono uccisi o dalla droga o da killer mafiosi, ad incontri erotici occasionali furiosi e incoscienti, ad un fidanzato tossicodipendente che si spegne lasciandole un enorme vuoto e un insaziabile senso di vendetta.
Tra le pagine però si scorge anche la Napoli verace, romantica, marina, se ne percepiscono i profumi e le puzze, spesso la prosa assume una tonalità poetica; le parole sembrano quasi suoni e canzoni.
Tra tutta l'amarezza e l'asprezza del racconto risaltano una nota malinconica e una capacità descrittiva decisamente originale e coinvolgente.
recensione di Mauro RezoagliPeppe Lanzetta ci racconta la storia della "Rossa", una ragazza di 19 anni che vive a Napoli, città multietnica, criminale, indifferente, povera, materna e teatro di vite spezzate. Quella della Rossa ruota intorno ad amici che vengono uccisi o dalla droga o da killer mafiosi, ad incontri erotici occasionali furiosi e incoscienti, ad un fidanzato tossicodipendente che si spegne lasciandole un enorme vuoto e un insaziabile senso di vendetta.
Tra le pagine però si scorge anche la Napoli verace, romantica, marina, se ne percepiscono i profumi e le puzze, spesso la prosa assume una tonalità poetica; le parole sembrano quasi suoni e canzoni.
Tra tutta l'amarezza e l'asprezza del racconto risaltano una nota malinconica e una capacità descrittiva decisamente originale e coinvolgente.
22/02/2001
VOTO:
buono
buono
EDITORE:
Universale Economica Feltrinelli
Universale Economica Feltrinelli
ANNO:
1994
1994
Condividi:




