L'uomo in bicicletta
Qualche incongruenza nella collocazione temporale della storia (anni'40 o '50?) che però non sminuisce l'opera prima di un autore appena diciottenne. Un senso di angoscia pervade il reinserimento nella società di un cinquantenne dopo trent'anni di detenzione per un omicidio che lui continua a ritenere "giusto".
Azzeccato il finale non scontato e dolce-amaro. Da leggere aspettando un'opera nuova e più matura del baby-autore che dimostra già una profondità di sentimenti non comune.
recensione di Annalisa MercanteAzzeccato il finale non scontato e dolce-amaro. Da leggere aspettando un'opera nuova e più matura del baby-autore che dimostra già una profondità di sentimenti non comune.
04/01/2012




