Glamorama
Si narra delle vicende del modello Victor Ward, che tra locali da aprire, fidanzate e amanti da scambiare, miriadi di feste a cui partecipare, finisce per essere coinvolto in un'oscura trama di terrorismo.
Questo libro prosegue il filone, già intrapreso nel precedente American Psyco da Ellis, della rappresentazione della società odierna, con le sue debolezze, i falsi miti, la supremazia dell'avere sull'essere e i mostri che ne scaturiscono.
In American Psyco questa analisi si estrinseca in due aspetti ben definiti: l'estremo dettaglio su accessori, marchi, cosmetici e tutto ciò fa tendenza e un violenza a sfondo sessuale inaudita nei confronti delle donne.
In Glamorama queste caratteristiche sbiadiscono sensibilmente a favore di un caleidoscopio di figure e ambienti vip a cui si mescolano senza soluzione di continuità i personaggi del libro. Viene rappresentato il mondo della moda e tutto ciò che gravita intorno ad esso, quasi a rappresentare un modello di vita intessuto solo di feste, locali, incontri, droga, relazioni superficiali, completamente avulso dalla realtà vissuta da tutte le altre persone.
La violenza, anche in quest'opera, è una presenza costante, ma meno esplicita e più astratta, nonostante alcune scene agghiaccianti soprattutto nella parte finale del libro.
E' un libro fastidioso, discontinuo e irritante ma allo stesso tempo, come per gli altri libri di Ellis, contiene un forte messaggio che fa riflettere sul modo in cui questa società ci induce a vivere e pensare.
O meglio, a non pensare.
recensione di Mauro RezoagliQuesto libro prosegue il filone, già intrapreso nel precedente American Psyco da Ellis, della rappresentazione della società odierna, con le sue debolezze, i falsi miti, la supremazia dell'avere sull'essere e i mostri che ne scaturiscono.
In American Psyco questa analisi si estrinseca in due aspetti ben definiti: l'estremo dettaglio su accessori, marchi, cosmetici e tutto ciò fa tendenza e un violenza a sfondo sessuale inaudita nei confronti delle donne.
In Glamorama queste caratteristiche sbiadiscono sensibilmente a favore di un caleidoscopio di figure e ambienti vip a cui si mescolano senza soluzione di continuità i personaggi del libro. Viene rappresentato il mondo della moda e tutto ciò che gravita intorno ad esso, quasi a rappresentare un modello di vita intessuto solo di feste, locali, incontri, droga, relazioni superficiali, completamente avulso dalla realtà vissuta da tutte le altre persone.
La violenza, anche in quest'opera, è una presenza costante, ma meno esplicita e più astratta, nonostante alcune scene agghiaccianti soprattutto nella parte finale del libro.
E' un libro fastidioso, discontinuo e irritante ma allo stesso tempo, come per gli altri libri di Ellis, contiene un forte messaggio che fa riflettere sul modo in cui questa società ci induce a vivere e pensare.
O meglio, a non pensare.
13/05/2012




