Lo scheletro che balla
di Jeffery Deaver
Torna il detective tetraplegico che ha reso famoso questo autore con il precedente libro "Il collezionista di ossa", da cui è stato anche tratto l'omonimo film (che peraltro non rende onore al libro, nonostante i due ottimi attori).
Questo nuovo romanzo si discosta leggermente dal precedente in meglio e in peggio.
Quello che veramente stupisce è la notevole architettura logica della storia e la quantità di informazioni e piccoli dettagli che emergono.
Se pensate ad un detective immobilizzato a un letto, con la sola possibilità di muovere un indice della mano e la testa, potete bene immaginare che tutta l'indagine si basa sulla sua capacità di analisi delle prove, dei collegamenti, della memoria dei casi precedenti. Per di più il libro è anche prodigo di colpi di scena, in aggiunta a una trama appassionante, che si svolge tutta nell'arco di 45 ore.
Il detective protagonista, Lincoln Rhyme, si fa aiutare sulle scene dei delitti da una agente, Amelia Sachs, che ormai è diventata in qualche modo sua amica oltre che collega. E qui la pecca del libro.
Mentre in quello precedente la psicologia dei due personaggi era molto approfondita; il rapporto conflittuale di lui, mente geniale, con una malattia che lo costringe a un letto e il carattere autodistruttivo di lei, qui passano in secondo piano rispetto alla tensione della storia.
Rimane comunque un ottimo giallo con cui trascorrere tranquille serate.
recensione di Mauro Rezoagli
07/03/2001
<< indice dei libri
VOTO:
buono
GENERE:
thriller
EDITORE:
SuperPocket Sonzogno
ANNO:
1998
Condividi: