Lo scheletro che balla
Torna il detective tetraplegico che ha reso famoso questo autore con il precedente libro "Il collezionista di ossa", da cui è stato anche tratto l'omonimo film (che peraltro non rende onore al libro, nonostante i due ottimi attori).
Questo nuovo romanzo si discosta leggermente dal precedente in meglio e in peggio.
Quello che veramente stupisce è la notevole architettura logica della storia e la quantità di informazioni e piccoli dettagli che emergono.
Se pensate ad un detective immobilizzato a un letto, con la sola possibilità di muovere un indice della mano e la testa, potete bene immaginare che tutta l'indagine si basa sulla sua capacità di analisi delle prove, dei collegamenti, della memoria dei casi precedenti. Per di più il libro è anche prodigo di colpi di scena, in aggiunta a una trama appassionante, che si svolge tutta nell'arco di 45 ore.
Il detective protagonista, Lincoln Rhyme, si fa aiutare sulle scene dei delitti da una agente, Amelia Sachs, che ormai è diventata in qualche modo sua amica oltre che collega. E qui la pecca del libro.
Mentre in quello precedente la psicologia dei due personaggi era molto approfondita; il rapporto conflittuale di lui, mente geniale, con una malattia che lo costringe a un letto e il carattere autodistruttivo di lei, qui passano in secondo piano rispetto alla tensione della storia.
Rimane comunque un ottimo giallo con cui trascorrere tranquille serate.
recensione di Mauro RezoagliQuesto nuovo romanzo si discosta leggermente dal precedente in meglio e in peggio.
Quello che veramente stupisce è la notevole architettura logica della storia e la quantità di informazioni e piccoli dettagli che emergono.
Se pensate ad un detective immobilizzato a un letto, con la sola possibilità di muovere un indice della mano e la testa, potete bene immaginare che tutta l'indagine si basa sulla sua capacità di analisi delle prove, dei collegamenti, della memoria dei casi precedenti. Per di più il libro è anche prodigo di colpi di scena, in aggiunta a una trama appassionante, che si svolge tutta nell'arco di 45 ore.
Il detective protagonista, Lincoln Rhyme, si fa aiutare sulle scene dei delitti da una agente, Amelia Sachs, che ormai è diventata in qualche modo sua amica oltre che collega. E qui la pecca del libro.
Mentre in quello precedente la psicologia dei due personaggi era molto approfondita; il rapporto conflittuale di lui, mente geniale, con una malattia che lo costringe a un letto e il carattere autodistruttivo di lei, qui passano in secondo piano rispetto alla tensione della storia.
Rimane comunque un ottimo giallo con cui trascorrere tranquille serate.
07/03/2001




