Madre Notte
di Kurt Vonnegut
E' forse l'unico libro di Vonnegut, anche per sua diretta ammissione, esplicitamente politico. Come in quasi tutti i libri di questo scrittore, troviamo temi a lui cari e un intreccio molto originale e pieno di sorprese, ma la storia stessa è intrisa di politica e denuncia.
Si racconta la vita di uno scrittore americano negli anni precedenti alla Seconda guerra mondiale che viene ingaggiato dai servizi segreti per infiltrarsi in Germania e passare informazioni in codice.
Qui lo scrittore, in una specie di girandola schizofrenica, diventa un promulgatore dell'ideologia nazista, attraverso trasmissioni radiofoniche che si propagano per tutto il mondo, si sposa e vive la sua vita divisa.
Non crede nemmeno ad una parola di quel che dice, eppure diventa uno degli esponenti della propaganda nazista.

Dopo la guerra torna in patria come un reietto, un criminale di guerra, ricercato dalle polizie di mezzo mondo. E' un libro amaro, sempre sul filo di una dualità in bilico tra la giustizia e il mondo impazzito del nazismo.
Pieno di riflessioni su molti valori dell'uomo. La fede, l'amore, l'insensatezza della mente, i rapporti interpersonali che nascondono verità sepolte e ovviamente la guerra.
Il tutto spesso trattato con un'ironia pungente, una certa compassatezza.
Questo è un libro che, mentre viene letto, ti da la sensazione di non essere poi un gran libro, ma poi cominci a ripensarci e ti tornano alla mente molte cose. Sicuramente concede una visione della guerra e del nazismo da un'angolazione inconsueta.
Ve lo consiglio.
recensione di Mauro Rezoagli
19/03/2001
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VOTO:
buono
GENERE:
narrativa
EDITORE:
Tascabili Bompiani
ANNO:
1966
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