Tokyo blues
Dopo aver finito il libro, per un po' di tempo mi sono accorto che mi tornavano in mente sensazioni e ricordi e frammenti della storia e questo non mi è accaduto con molti altri libri.
Si racconta la storia di un amore tra due adolescenti giapponesi nel periodo del 68, vista attraverso il ricordo dell'uomo adulto. Un amore veramente struggente tra lui, ragazzo svogliato negli studi ma alla scoperta del mondo che si apre in quegli anni e lei, ragazza con problemi e una forte tendenza al suicidio.
Un storia d'amore puntellata da lunghi silenzi, passeggiate, abbandoni e ritorni. Momenti legati a canzoni di quell'epoca, da cui forse il titolo. Lentamente ci si affeziona ai personaggi, la storia scende lentamente nella loro psicologia, si comincia a condividere la loro sofferenza, quella ricerca per entrambi di qualcosa che non riescono a trovare, le due strade diverse che intraprendono e nel tempo stesso l'amore che li unisce.
Un libro che oltre a disegnare un mondo e una cultura diverse dalla nostra, lascia un piccolo segno in chi lo legge.
recensione di Mauro RezoagliSi racconta la storia di un amore tra due adolescenti giapponesi nel periodo del 68, vista attraverso il ricordo dell'uomo adulto. Un amore veramente struggente tra lui, ragazzo svogliato negli studi ma alla scoperta del mondo che si apre in quegli anni e lei, ragazza con problemi e una forte tendenza al suicidio.
Un storia d'amore puntellata da lunghi silenzi, passeggiate, abbandoni e ritorni. Momenti legati a canzoni di quell'epoca, da cui forse il titolo. Lentamente ci si affeziona ai personaggi, la storia scende lentamente nella loro psicologia, si comincia a condividere la loro sofferenza, quella ricerca per entrambi di qualcosa che non riescono a trovare, le due strade diverse che intraprendono e nel tempo stesso l'amore che li unisce.
Un libro che oltre a disegnare un mondo e una cultura diverse dalla nostra, lascia un piccolo segno in chi lo legge.
12/02/2001




